Christine Dwyer Hickey, Tatty ed. Paginauno

La copertina del libro

Giovedi 09 novembre, alle ore 18,00 abbiamo avuto l’onore e il piacere di presentere in anteprima nazionale, “Tatty” Edizioni Paginauno, il primo romanzo tradotto in Italiano della nota autrice irlandese Christine Dwyer Hyckey

La scrittrice, protagonista della serata, è già stata ospite della libreria Mondadori due volte: la prima nel gennaio del 2016 quando abbiamo avuto il piacere di presentare il suo bestseller “Last train of Liguria”, un romanzo storico ambientato in parte qui a Bordighera (la Bordighera degli anni ’30, magnificamente descritta dall’autrice) e la seconda al Bordighera Book Festival.

Tatty, campione di vendite in Irlanda e in Inghilterra, è stato inserito tra le 50 opere irlandesi più importanti degli anni Duemila, candidato al prestigioso Orange Prize e selezionato per il premio Hughes & Hughes come romanzo dell’anno.

Tatty è la storia nello stesso tempo comica e tragica di una famiglia di Dublino raccontata attraverso la voce candida ed impietosa di una delle figlie;  nel corso della narrazione scopriamo  le sue vicende e conosciamo i suoi famigliari: il padre buono ma inconcludente, la madre insensibile e frustrata, Deidre “una bambina speciale che Dio ci ha mandato perché ci ama tanto” e tanti altri, in un lasso di tempo che va dal 1964 al 1978

Christine Dwyer Hickey

Quello che all’inizio sembra il buffo resoconto di una numerosa, scombinata famiglia irlandese pagina dopo pagina cambia tono e diventa la ricostruzione impietosa del lento scivolare in una tragedia famigliare a causa dell’alcolismo dei genitori

Le descrizioni sono esaurienti, visive, estremamente efficaci, pur mantenendo il tono innocente, il candore di una bambina piccola: Tatty osserva attentamente tutto ciò che le capita intorno, ma riporta i fatti con il tono innocente proprio della sua età.

L’espediente di raccontare la storia di una famiglia dal punto di vista di una ragazzina, permette all’autrice di descrive gli immensi danni che può provocare l’alcolismo nella vita di una famiglia senza inutili moralismi: per Tatty il fatto che i suoi genitori si ubriacano è un fatto che si limita a registrare, ma non modifica i sentimenti che prova per il padre e, benchè la madre sfoghi con violenza tutta la sue frustrazioni sulla bambina, colpevole solo di essere la preferita del marito – “la sua socia” – Tatty non prova odio per lei, solo non riesce a spiegarsi le ragioni del suo comportamento

 

Successivo Il debutto: "La vite e la rosa" di Luca Falco, edizioni Masella e Rodetti