Paolo Revelli, “La seconda guerra Mondiale nel Ponente ligure”, Atene edizioni

Durante il quarto appuntamento della rassegna “La Mondadori al Mondino – Apericena con l’autore” abbiamo presentato il libro di Paolo Revelli “La seconda guerra mondiale nel Ponente ligure”, Atene edizioni.

Paolo Revelli nato a Genova nel 1985, vive ora con la famiglia a Taggia (IM). Laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche, ha cominicato a conoscere le vicende belliche grazie ai racconti del padre, i suoi studi si sono approfonditi durante l’approfondimento delle  vicende riguardanti la Liguria durante gli studi di Storia Moderna e Contemporanea.

La prima cosa che colpisce quando si prende in mano il libro è l’immagine che compare in copertina: è intitolata “1943 – Due bambini vestiti a festa – fotografati sull’argine del torrente Argentina – nei pressi del ponte romanico a Taggia”; l’immagine riassume in modo eloquente lo spirito del libro: un esame veloce ma esauriente dei fatti occorsi durante il secondo conflitto mondiale nella nostra zona, puntando l’attenzione su come le vicende belliche abbiano sconvolto in modo tragico la vita delle persone comuni.

Per quanto riguarda la documentazione storica l’autore si è avvalso dell’opera in quattro volumi “Storia della resistenza imperiese” (Zona Liguria) , messa cortesemente a disposizione del Prof. Francesco Biga, Direttore scientifico dell’Istituto Storico della Resistenza per la Provincia di Imperia.

Un capitolo degno di nota è quello dedicato all’atto di eroismo compiuto dal comandante tenente di vascello Giovanni Ingrao, e dei cinque marinai al suo seguito, per mettere in salvo il treno armato n* 2, testimonianza eloquente dello spirito eroico che animava i nostri combattenti.

Figura di spicco della Resistenza nell’imperiese è stato Felice Cascione, personaggio carismatico, comandante di tutte le forze dislocate in battaglia, autore anche della canzone “Fischia il vento”.

Durante la guerra i tedeschi si resero colpevoli di atti di inaudita violenza: ricordiamo l’Eccidio del Monte Faudo; viene riportata una preziosa testimonianza dei fatti fornita da Sergio Clemente, allora tredicenne, che assistette alla tragedia in prima persona…

Ma, durante la guerra, accanto a questi episodi così brutali e sconvolgenti, ce ne furono altri di diversa portata: ad esempio, fu grazie all’amicizia tra lo scaricatore Domenico Persico e il maresciallo del genio guastatori Rudolph che venne evitata la distruzione dei due porti di Imperia e delle zone limitrofe.

il libro di Revelli è un documento prezioso per conoscere la realtà della vita durante la Seconda Guerra Mondiale, oltre ai fatti storici, la sua attenzione è posta alle ripercussioni immediate che le vicende belliche ebbero sulla quotidianità della popolazione civile: conoscere la guerra, attraverso i pensieri più intimi delle persone è sconvolgente: una testimonianza importante in questo senso è il diario del segretario comunale di Borgomaro, Vincenzo Calzia: grazie alle sue annotazioni quotidiani abbiamo  la possibilità di “vedere”, quasi in preda diretta, le vicende quotidiane di una persona alle  prese con una tragedia immane ed incomprensibile.

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