Giulio Preti, “L’albero delle giuggiole”, ed. OLTRARNO

Lunedì 3 marzo 2014 il professor Giulio Preti, già nostro ospite l’anno scorso in occasione dell’uscita del suo volume autobiografico  “L’albero delle giuggiole”, Edizioni Oltrarno, ritorna a farci visita.

La libreria ha organizzato per il Prof. Preti due appuntamenti: uno al mattino presso l’Istituto Sant’Anna di Vallecrosia, dove il Professore ha studiato.
Nel pomeriggio invece il libro verrà  presentato presso la sede Bordigotta dell’Unitre intemelia, in Via Cadorna 5.

Il professore vanta una carriera straordinaria: Presidente Onorario dell’Universita’ di Ti, ha diretto dal 1987 al 2006 la cattedra dimProtesi dentaria della Dental Shool, il collegio dei docenti gli ha conferito il Premio alla carriera ed è stato anche insignito dal Presidente Napolitano del Cavalierato di Gran Croce; ma prima di diventare un uomo di successo è stato bambino e la prima tappa del cammino della sua vita è iniziata proprio nell’Istituto di Sant’Anna di Vallecrosia.

Secondo quanto scritto nel suo libro il Prof. Preti sostiene che il successo nella vita è il risultato di tre componenti: “Duro lavoro, passione e la fortuna quella che ti fa incontrare grandi maestri. Grandi maestri sono coloro che ,con intelligenza e fatica, acquisiscono il loro saper e con generosità lo condividono”.

Il primo incontro determinante della vita del Professore è avvenuto proprio nella scuola di Sant’Anna: qui ha conosciuto Suor Maria Romana “una giovinetta con le trecce annodate, bella sorridente, con le guance rosa…” , a cui rimarrà legato per tutta la vita, tanto da sentire il bisogno di scriverle ad ogni traguardo raggiunto.

Ricordiamo anche Suor Felicita che lo accolse all’iscrizione e lo saluterà al momento della partenza “Fatti onore per farci onore”.

L’immagine del professore che emerge nel corso del libro è lontana anni luce da quella a cui siamo abituati oggi: dietro al professore di successo, all’insegnante preparatissimo, meticoloso e severo, si scopre un ragazzo studioso senza esagerare, sempre pronto a combinare qualche marachella con gli amici e a correre in strada per giocare a calcio.

 

 

 

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