Giulio Massobrio, “L’eredità dei santi”, Bompiani

Il 3 novembre 2013 si è svolta la presentazione del libro di Giulio Massobrio “L’eredità dei santi”, Bompiani, giallo storico ambientato nel  1963 ad Alessandria.

L’autore

Giulio Massobrio, nato ad Alessandria, dopo gli studi universitari si è occupato di storia militare e napoleonica; è stato direttore di RNR Rivista Napoleonica e Presidente del Centro Studi napoleonici; attualmente si occupa di musei, svolgendo attività di progettazione e consulenza. Dopo aver pubblicato svariate opere di carattere storico, ha esordito nel mondo della narrativa con “A occhi chiusi” (Newton Compton, 2011)

Il libro

La vicenda, ambientata nel 1963 ad Alessandria, vede il ritorno in scena del Commissario Piazzi, già protagonista del precedente “Ad occhi chiusi”: il fatto che dà il via alla storia è il ritrovamento, in un laboratorio tessile, del cadavere di Clelia Santi, donna spigolosa e brusca che, rimasta orfana durante l’adolescenza, aveva dedicato tutta la vita alla maglieria perché diceva “aveva bisogno di lavorare per diventare ricca…”; durante il corso delle indagini Piazzi viene a conoscenza dell’esistenza di una valigia piena di soldi lasciata in eredità da un parente emigrato in America, dove, grazie ad attività poco lecite, aveva accumulato un immenso patrimonio; Piazzi convoca i parenti di Clelia: tutti potrebbero essere colpevoli.

Al termine della presentazione le sorelle Tralci, Giulio Massobrio e la moglie Daniela

Stefano Piazzi protagonista del romanzo

“E’ un bolognese che ha fatto il partigiano nella brigata comunista. Per il ministero uno segnato. Ha un pessimo carattere e non rispetta nessuno”;

ma spiccano, durante la lettura delle indagini, Franca l'”amica” del commissario, pilota delle mille miglia, protagonista di un episodio molto suggestivo dove accompagna Piazzi, pilotando personalmente l’aereo, in un suggestivo volo sopra la città,

e Carla di cui dice

“collabora in modo estemporaneo alle indagini….Va a sgattare fra vecchie carte, risveglia ricordi e stimola sentimenti, poi va da Piazzi e gli spiattella tutto ciò che ha scoperto…”

La copertina del libro

personaggio ispirato alla moglie Daniela.

D’Orrico nella sua recensione sul Corriere della Sera a  proposito del libro ha scritto “certi gialli sono meglio dei libri di storia e sociologia”.

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