Crea sito

GEORGE BERNARD SHAW, PIGMALIONE

Pigmalione, nella mitologia greca, è uno scultore che, avendo creato una statua così bella da esserne innamorato, aveva chiesto alla dea Afrodite di trasformarla in una donna in carne ed ossa per poterla sposare.

A questo mito si ispira la celebre commedia “Pygmalion” di George Bernard Shaw, messa in scena, per la prima volta, nel 1912.

La trama: Henry Higgins, professore di fonetica, scommette con l’amico colonnello Pickering di trasformare una popolana in una signora dell’alta società, insegnandole l’etichetta e il modo corretto di pronunciare le parole; la donna scelta per l’esperimento è Eliza Doolitle, una fioraia dai modi grossolani, che parla con un terribile accento Cockney.

La prima parte della commedia (che si apprezza di più in lingua originale) ruota intorno alle lezioni che il manierato professore impartisce a Eliza; divertente e ironica, è piena di battute e trovate spiritose; la seconda parte, invece, è più drammatica: durante un ricevimento Eliza riesce a spacciarsi per una donna dell’alta società e il professor Higgins vince la scommessa, ma la ragazza, una volta tornata a casa, è sconvolta: sa che non farà mai parte del bel mondo, ma ormai non è più nemmeno la grossolana fiorista che era all’inizio della storia; sconvolta fugge via; il finale è dolceamaro: Eliza sposa un amico dei due professori, nobile ma povero in canna.

Durante il corso della storia Eliza cambia non solo il suo comportamento formale e il suo modo di pronunciare le parole; avviene anche un profondo cambiamento nel suo modo di essere.

Il professore, invece, ipocrita e un po’ pomposo, non suscita in me particolari simpatie: tratta Eliza come una cavia da laboratorio, con condiscendenza, e si dimentica della ragazza appena vince la scommessa.

L’intento di G. B. Shaw nello scrivere quest’opera – una “commedia a tesi”, di denuncia sociale, genere che grazie a lui diventerà molto popolare – intendeva criticare ferocemente la società inglese e il suo feroce classismo.

La commedia divenne anche un musical, ma conobbe una popolarità mondiale quando nel 1962 venne realizzato il film “My fair lady” con la splendida Audrey Hepburn.