“Fiabe e magie”, spettacolo di Angelo Sorrisi

Domenica 6 aprile 2014, si è svolto, presso il negozio Robe di Kappa Junior, in Via Vittorio Emanuele, 188, di Bordighera un originale intrattettenimento dedicato ai bambini, intitolato “Fiabe & Magie”

Lo spettacolo è consistito nella lettura della fiaba di Martin Baltscheit e Marc Boutavant “Il leone che non sapeva scrivere lettere d’amore”, intervallate da numeri si magia svolti dal mago Angelo Sorrisi

Angelo Sorrisi ha scoperto fin da ragazzo l’amore per la magia e subito dopo gli studi si è dedicato con passione all’arte dell’illusionismo; artista versatile, si trova a suo agio in ogni tecnica della prestidigitazione (grandi illusioni, magia da scena e micromagia); ha partecipato a Gulp Magic, trasmissione di illusionismo  condotta da Raul Cremona su Rai Gulp.

Qui di seguito il testo della fiaba “Il leone che non sapeva scrivere lettere d’amore” adattato per la lettura ad alta voce

“Il leone non sapeva scrivere lettere d’amore. Ma a lui non importava perchè sapeva ruggire e mostrare gli artigli. E per un leone è sufficiente… o almeno questo è quello che pensava lui. Perchè un giorno il leone incontrò una leonessa, Era bellissima e stava leggendo un libro. Il leone si stava avvicinando per baciarla, quando si fermò a pensare: Una leonessa che legge è una vera signora, e a una vera signora bisogna prima scrivere una lettera d’amore, e solo dopo si può dare un bacio”. O almeno così gli aveva spiegato prima Oreste, il suo amico tartaruga. Ma il leone non sapeva scrivere. Tornò quindi nella sua tana, si sedette alla sua scrivania e iniziò a pensare: “So disegnare delle belle cartine di caccia, calcolare quante prede ho preso, leggere le storie del mio idolo Simba, il Re Leone… ma scrivere… scrivere proprio non mi riesce!… mi prude la testa, mi sudano le zampe e finisce sempre nello stesso modo… che pasticcio tutti i fogli, imbratto tutta la carta, strappo tutte le pagine del blocco… proprio come adesso Guarda quanta carta c’è in giro…

“Mia cara amica, vuoi venire a sguazzare con me nel fiume fangoso e brucare un po’ di alghe? Gnam! Te ne regalerò un mazzetto. Baci. Illeone”. – MA NOOOOOO! – ruggì il leone – IO NON SCRIVEREI MAI UNA COSA DEL GENERE! Allora il leone andò da Oreste, la sua amica tartaruga.

L’indomani il leone andò alla posta per spedire la lettera. prima però volle sapere cosa c’è scritto. Allora tornò dalla giraffa e gli ordinò di leggerla. la giraffa obbedì: “Mia cara amica, verresti a brucare teneri germogli con me, questo pomeriggio? Ho preparato uno splendido pranzetto con le foglie del baobab: Gnam! Te la regalerò. baci il leone”. MA NOOOOOO! – ruggì il leone – IO NON SCRIVEREI MAI UNA COSA DEL GENERE!

Non inviterei mai una leonessa a brucare, non le preparerei foglioline per pranzo e non la inviterei mai AL POMERIGGIO! La inviterei in un ristorantino romantico, di sera, a gustare qualche buona bistecca seduti ad un tavolo romantico con una bella tovaglia… E perchè non lo scrivi? – disse Oreste – Sono sicuro che sono proprio queste le parole che vorrebbe sentire… Così il leone scrisse la lettera, la imbucò e attese impaziente tutto il pomeriggio ruggendo avanti e indietro per tutta la savana facendo impazzire le gru, terrorizzando tutte le gazzelle, sopra c’era scritto: “Accetto volentieri il tuo invito, ci vediamo questa sera alle 8! Baci la leonessa!

E finalmente venne il momento tanto atteso: l’appuntamento! Il leone e la leoncina entrarono nella saletta riservata e trovarono un tavolino perfettamente imbandito: Il leone pensò: “Come sono emozionato, non mi capitava di essere così nervoso da quella volta che ho inseguito e divorato quegli uomii sulla jeep, erano così gustosi!” La leonessa invece pensava: “Che sorpresa questo leoncino: la lettera che mi ha scritto era bellissima e questo  tavolino imbandito è così romantico… sono stata fortunata a ricevere un invito da un leoncino ben educato come lui!!!

Dopo aver cenato, il leone e la leonessa decisero di fare una passeggiata lungo il corso del fiume; la serata era bellissima: la luna splendeva alta in cielo illuminando con i suoi raggi fatati tutta la savana, il fiume scorreva placido nel suo letto e un leggero venticello scompigliava le foglie del baobab e delle acacie che l’indomani le giraffe avrebbero mangiato tanto saporitamente.

Quando raggiunsero l’ansa del fiume trovarono una piccola duna rocciosa da cui ammirare il paesaggio, dopo essere saliti con pochi balzi si accorsero che qualcosa stava cambiando: il cielo prima così terso si stava annuvolando rapidamente e la temperatura si stava abbassando rapidamente… i due leoncini si guardarono stupiti: la magica notte della neve nella savana!!! Pensavano che fosse solo una leggenda per leoncini piccoli e invece ecco accadere l’incantesimo proprio davanti agli occhi… i due si guardarono negli occhi sorridendo e…”.

 

 

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