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FEDRO, IL PRIMO POETA SATIRICO LATINO

Il poeta latino Fedro nacque in Tracia nel I sec. d.C.ma venne portato in tenera età a Roma come schiavo; da adulto, entrò nelle grazie di Ottaviano e venne liberato. Animato da ambizioni letterarie compilò cinque libri di favole, secondo il modello di Esopo, da cui riprese personaggi e temi, ma trascritte in senari giambici.

Dopo un periodo di oblio le sue opere vennero riscoperte durante il Rinascimento e iniziò la sua fortuna che dura ancora adesso.

Le prime favole della sua raccolta somigliano in tutto per tutto all’originale greco, favole che hanno come protagonisti gli animali, a cui si attribuiscono vizi e virtù umane, allo scopo di impartire lezioni morali; ma con il passare del tempo, oltre a subire l’influenza degli scrittori latini più noti, aggiunse ai suoi racconti un tono apertamente satirico, raccontando in chiave allegorica l’oppressione delle classi domanti sul popolo; secondo Anne Becher, una commentatrice dell’opera di Fedro, il favolista è stato il “primo poeta satirico proletario”.