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ESOPO, FAVOLE

Esopo e’ un narratore vissuto nel V secolo sull’isola greca di Samo, autore di un certo numero di opere, conosciute al giorno d’oggi con il nome di “Favole di Esopo”; purtroppo non e’ sopravvissuto niente  scritto di suo pugno.

Le opere di cui gli si attribuisce la paternita’ vengono denominate “favole”: la parola deriva dal latino “fabula”, che a sua volta trova origine nel verbo for, faris, fatis sum, fari che significa “dire, parlare, raccontare”.

Le sue opere sono brevi narrazioni dove i protagonisti sono animali, a volte elementi vegetali, con caratteristiche umane, che affrontano sfide o risolvono problemi; alla fine di ogni racconto e’ contenuta una frase, un proverbio che racchiude la morale della storia.

I dettagli della sua vita sono avvolti nel mistero, Secondo alcuni si trattava di uno “schiavo sorprendentemente brutto” ma intelligente e scaltro che grazie al suo ingegno riesce a conquistare la liberta’ e a diventare consigliere dei re nelle varie citta’ stato dell’antica Grecia.

Le favole contenute nell’opera che gli viene attribuita sono circolate per molto tempo oralmente prima di essere trascritte su carta: i racconti, recitati in pubblico, viaggiavano di città in citta, dove spesso venivano rielaborati per adattarli alle caratteristiche del pubblico o perche’ i narratori inglobavano nelle favole motivi tipici delle citta’ che li accoglievano; le favole cosi’ come le conosciamo vennero raccolte solo nel tardo Medioevo, dove erano destinate ad un pubblico adulto; solo piu’ tardi vennero indirizzate ad un pubblico infantile.

Narrate con un linguaggio semplice, ma accurato ,sono ambientate in un tempo indeterminati, i luoghi invece sono reali come un prato, un orto o uno stagno.

I personaggi sono sempre animali antroporformizzati che simboleggiano un vizio o una virtu’

Ogni animale rappresenta sempre la caratteristica a cui viene associato: ad es la volpe la furbizia, il leone la ferocia, tanto da diventare col tempo simbolo di quella qualita’ peculiare,.

Non sempre l’esito della favola e’ positivo, a sottolineare piu’ esplicitamente  l’insegnamento morale