“Ad Orlando piace il giallo”. Francesco Basso

Francesco Basso Emanuela Tralci
Francesco Basso Emanuela Tralci

Il secondo appuntamento della rassegna letteraria “A Orlando piace il giallo” è avvenuto Sabato 7 marzo 2015: protagonista dell’incontro Francesco Basso che ha presentato due libri: il racconto “Venerdì Santo” tratto dall’antologia curata da Ferdinando Molteni “Savona in Giallo”, ed. De Ferrari Editori e  “Lucio Fulci, le origini dell’horror”, Edizioni Il Foglio

Francesco, dopo la laurea conseguita nel 2012, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia Dams ha iniziato a lavorare come giornalista pubblicista per l’Eco della riviera; ha pubblicato il racconto “Il boia” nell’antologia “Parole per strada Rovereto” e “Amore e psiche” e “Failed exorcism” per la rivista online Skan Magazine; è anche leader della band underground “Bankok pericolosa”.

Il primo libro di cui abbiamo parlato è un’antologia, curata da Ferdinando Molteni, di 8 racconti noir o per meglio dire “criminali”, per utilizzare il termine con cui li definisce il curatore, accomu

a cura di Fernando Molteni, Savona in giallo

nati dal fatto di essere tutti ambientati a Savona.

Secondo quanto sostiene Molteni nella prefazione, Savona vanta un primato illustre: ”

Nella storia del giallo nazionale ha il suo posto fin dall’inizio: E l’inizio data al 1931, quando nella neonata serie dei Gialli Mondadori (inaugurata nel 1929 da “La strana morte del signor Benson” di SS Van Dine) esce “Il sette bello” di Alessandro Varaldo, il primo giallo italiano ad essere pubblicato nella collana che, in quel genere farà la storia.

Il racconto di Francesco contenuto nell’antologia si intitola Venerdì Santo e racconta la storia  di un sopravvissuto agli orrori della Seconda Guerra Mondiale. che durante la processione che si svolge, ogni due anni, nella Settimana Santa, crede di intravvedere, tra il pubblico accorso, l’aguzzino che, tanti anni prima, lo aveva torturato sadicamente.

Mentre sfilano le statue che rappresentano 15 episodi della Passione di Cristo il protagonista rivive l’orrore che visse durante il conflitto mondiale: le sue riflessioni sono un ottimo spunto per il nostro autore per fare una serie di riflessioni sul male, la sofferenza e il dolore.

La processione descritta nel racconto è un evento molto importante nella vita della città di Savona; la tradizione, che ha le sue origine nel Medioevo si svolge ogni due anni con partenza dalla Cattedrale per concludersi dopo un percorso di circa un Km e mezzo in piazza Sisto V:

Molto appropriata la decisione dell’autore di descrivere il sadico nazista con una maschera rossa che gli nasconde il viso: il male non ha volto.

Francesco Basso, Lucio Fulci e le origini dell'horror
Francesco Basso, Lucio Fulci e le origini dell’horror

Durante il corso dell’intervista si è svolta una lettura di un brano significativo del racconto ad opera di Emanuela Tralci.

Il secondo libro di cui si è parlato nel corso della presentazione è “Lucio Fulci e le origini dell’horror”

L’assunto da cui parte il libro di Francesco Basso è confutare la tesi sostenuta da Davide Pulici in questa sua dichiarazione sui film del regista romano : “Non hanno praticamente nulla che li colleghi l’uno all’altro, ani credo che non si possa immaginare alcunchè di più distante tra loro”, perchè sostiene che malgrado Fulci abbia spaziato in tanti generi apparentemente distanti l’uno dall’altro -comico, musicarelli, western, giallo, erotico, thriller ed horror – è possibile trovare un filo conduttore in tutta la sua filmografia ed è la poetica della violenza

Durante l’incontro Francesco Basso ha anche eseguito un brano di sua composizione intitolato “Vado a fondo…”

 

 

 

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